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Pelago
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mwiaPelago (mwiqPèlago, mwigIPA: /ˈpɛlaɡo/cite-ref-4[4]) è un mwkacomune italiano di mwkq7 966 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlgcittà metropolitana di Firenze in mwlwToscana. Appartiene alla Unione di Comuni Valdarno Valdisieve (già mwmaComunità montana Montagna Fiorentina).
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Economia
• Sport
• Basket
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Pelago si estende per circa 54 chilometri quadrati tra l'mwnqAppennino, mwngPratomagno e la Valdisieve; dista circa 25 chilometri da mwnwFirenze e si trova tra gli 89 e i 1150 mwoam s.l.m. Il territorio presenta caratteristiche sia montane sia collinari con una campagna coltivata sia ad ulivi sia a viti intervallata dalla presenza di foreste. Più precisamente il comune è compreso tra il corso dell'mwoqArno e quello della mwogSieve ed è crocevia di collegamenti, stradari e ferroviari, con i comuni limitrofi. I confini sono segnati dai fiumi sopra menzionati (la mwowSieve con mwpaPontassieve; l'mwpqArno con mwpgRignano sull'Arno) e dal torrente mwpwVicano di Sant'Ellero (mwqaReggello). Da Pelago passa anche il torrente mwqqVicano di Pelago. Vista la morfologia del territorio sono presenti numerosi corsi d'acqua che si diramano in tutte le direzioni.
• mwramwrqClassificazione sismica: mwrgzona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
Clima
• mwsgmwswClassificazione climatica: mwtazona E, 2238 mwtqGG
• mwtwmwuaDiffusività atmosferica: mwuqalta, Ibimet CNR 2002
Storia
Pelago, per la sua collocazione geografica, fu popolata fin dalla preistoria e, nelle epoche successive, non mancarono di stabilirvisi prima gli etruschi e poi i romani. Nel medioevo la morfologia del terreno fu un luogo naturale per lo sviluppo di torri, castelli, ville e case coloniche. Lo stesso centro storico di Pelago è sorto attorno al castello dei Conti mwvaGuidi (la cui presenza è documentata già nel mwvq1089). In realtà la proprietà del castello era dei Cattanei, probabilmente loro vassalli. Pelago fu successivamente teatro di scontri tra mwvgguelfi e ghibellini.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 5 febbraio 1988.cite-ref-5[5]
«
Interzato in fascia
: nel primo di nero, al palo diminuito, d'argento, attraversato dalla
torre
di due palchi, di rosso, merlata alla ghibellina, cinque e cinque, aperta di argento, accompagnata nei fianchi da due
stelle
di otto raggi dello stesso; nel secondo e nel terzo, d'oro e di nero, al
leone
dell'uno all'altro
, armato e linguato di rosso, attraversato nella parte superiore dal
rastrello
di quattro denti, di rosso, con la parte inferiore dei denti attraversante la partizione. Ornamenti esteriori da Comune.»
Parte dello stemma riprende il blasone della famiglia Cattani da Diacceto (mwxwtroncato d'oro e di nero, al leone dell'uno all'altro, accollato da un lambello a quattro (o cinque) pendenti di rosso). Le due stelle che accompagnano il castello nel capo rappresentano le comunità di Diacceto e Pelago.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.
Onorificenze
Medaglia d'argento al merito civile
«Piccolo centro, con coraggiosa determinazione ed altissima dignità morale si sollevava contro i nazifascisti, partecipando, con la formazione di gruppi partigiani, alla guerra dì Liberazione. Veniva sottoposto ad una delle più feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste che trucidarono brutalmente diciannove suoi cittadini, tra cui donne e bambini, prelevati a forza dalle loro case e dai campi. 1943/1944 - Pelago (FI)»
—
20 settembre 2007
Origini del nome
L'interpretazione classica del toponimo lo riconduce al termine latino mwaqpelagus, ossia 'mare aperto', riferendolo alla ipotetica antica presenza, in quel luogo, di una qualche raccolta d'acqua ora prosciugata. Una recente ipotesi, tuttavia, anche in analogia con altri luoghi italiani con lo stesso nome (per esempio Vicopelago o Pievepelago), ricostruisce la sua etimologia da un originario mwagpè-mwawlakar, locuzione romanzo-germanica utilizzata dai Longobardi a designare un insediamento posto ai piedi di un accampamento sovrastante (in questo caso situato in località Lago, sui rilievi del Pratomagno)cite-ref-7[7].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwdaPieve di San Clemente: Pieve dal mwdq1413 ha subito numerosi restauri tanto che della primitiva chiesa romanica non ne è rimasta alcuna traccia. All'interno della chiesa in una nicchia ricavata nella pietra serena è situata il fonte battesimale. L'opera risale al XVIII secolo. All'interno è inoltre possibile ammirare l'altare in scagliola del mwdg1695; è anche presente un museo di arte sacra.
• mweaOratorio del Santissimo Crocifisso: L'edificio del quattrocento fu strutturato una prima volta nel mweq1738 ma è con il secondo restauro degli anni trenta che perde i propri caratteri originali dopo essere stato allargato e sopraelevato.
• mwewPieve di San Lorenzo a Diacceto: Ricordata come pieve già dal mwfa1073 con il titolo di mwfqSan Jerusalem, fu chiesa madre dell'importante piviere di Diacceto.
• mwfwChiesa di San Francesco a mwgaSan Francesco: Questa antica chiesa presenta un'unica navata molto ampia con il presbiterio rialzato. Si trova in Piazza Giuseppe Verdi, attigua alla vicina mwgqPontassieve
• mwgwChiesa di Santa Margherita a Tosina: Appartiene a questa chiesa un trittico di Mariotto di Nardo, datato mwha1388, raffigurante la mwhqMadonna in trono col Bambino e santi.
• mwhwChiesa di San Pietro a Ferrano: Ricordata come dipendenza del piviere di Diacceto già dal mwiaXII secolo, ebbe dal mwiq1364 il patronato della famiglia degli mwigAlbizi.
• mwjaChiesa di Santa Maria a Ferrano: Dal mwjqXIV secolo vi appare come patrona la famiglia degli mwjgAlbizi.
• mwkaChiesa di San Niccolò a Magnale: Anticamente chiesa del castello, ricordata già nel secolo XI, si presenta oggi con un aspetto settecentesco.
• mwkgChiesa di San Martino a Pagiano: la piccola chiesa, di origine medievale, è stata completamente trasformata agli inizi del Novecento, ma conserva al suo interno un trittico di mwkwNiccolò di Pietro Gerini.
• Chiesa di San Lorenzo a Fontisterni: di origine probabilmente romanica e trasformata prima nel Cinquecento, e poi nel 1939-1940, vi si trova un tabernacolo robbiano del Cinquecento e due tele secentesche anonime.cite-ref-8[8]
• Grancia vallombrosana di Paterno: nella cappella era custodita una tavola di mwmwMaso da San Friano con la mwnaMadonna col Bambino e i Santi Giovanni Gualberto e Bernardo degli Uberti, oggi al mwnqMuseo del Cenacolo di San Salvi.cite-ref-9[9]
• Monastero di Sant'Ellero: l'antico monastero di Sant'Ilario in Alfiano sorse in epoca altomedioevale e fu poi fortificato con un castello, la cui alta torre sovrasta la frazione omonima. Il complesso, oggi proprietà privata, conserva la chiesa, trasformata nel Settecento, le celle, l'antico chiostro e le gallerie. Tra Seicento e Settecento fu trasformata in villa.cite-ref-10[10]
Architetture civili
• Palazzo Stupan: situato nel centro storico è appartenuto ai Cattani.
• Municipio: nel mwra1922 il comune di Pelago acquista quello che resta dell'edificio appartenuto a Cattani da Diacceto. Dopo un consistente restauro che preserva il disegno del nucleo originale della fortificazione, la costruzione diventa la sede del Municipio.
Architetture militari
• mwsaCastello Nipozzano: costruito attorno al secolo XI, faceva parte di un sistema di castelli che controllavano la confluenza di Arno e Sieve.
• mwtwCastello Cattani da Diacceto: nel mwua1248 si rifugiano in questo castello alcuni guelfi fuggiti da mwuqFirenze e incalzati dai ghibellini di mwugFederico II. Successivamente a tale periodo la mwuwDiocesi di Fiesole contesta la proprietà ai Cattanei (probabili vassalli dei Guidi). Tale controversia si risolverà a sfavore della Diocesi solo nel mwva1445.
• Castello di Magnale: antico castello quasi completamente scomparso, di cui rimane la chiesa pertinente.
• mwwgCastello di Ferrano in località Ferrano La Noce, 29.
Percorso guidato centro storico
A Pelago è possibile fruire del percorso guidato costituito da 9 leggii informativi in cui si può scoprire la storia antica e recente del paese di Pelago. I leggii sono dotati di Qrcode che permettono di fruire il percorso anche a stranieri con l'attivazione del testo in Inglese, a ciechi ed ipovedenti con l'attivazione della lettura del testo del leggio e a chi volesse fruire il percorso guidato con un'esperienza più immersiva grazie all'attivazione del video in cui il personaggio di Guidalotto Cattani, antico signore di Pelago, guiderà il visitatore nella storia di Pelago.
Tale percorso è stato realizzato dall'Ecomuseo Montagna Fiorentina - Gruppo Perché No? con il patrocinio del Comune di Pelago e il finanziamento della Fondazione CR Firenze
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 458 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
• mw1gAlbania 147 1,91%
• mw2aRomania 89 1,16%
Economia
I panni rustici in lana sono stati, nel passato, una delle fonti principali dell'economia di Pelago; di recente a tale produzione si è affiancata quella del lino e della canapa. Risulta importante anche l'apporto della produzione di laterizi attraverso la presenza di fornaci costruite per l'occorrenza, col tempo però le attività agricole sono diventate le principali fonti di sostentamento dell'economia. Ne sono un esempio i prodotti del bosco, le patate, l'olio e il vino. Anche l'allevamento del bestiame in generale e in particolare dei suini rappresentano una voce economica non trascurabile.
Chiudono le attività artigiane con la produzione di ferro battuto, mobili, ceramiche, infissi e abbigliamento. Un trattamento a parte richiede il turismo che offre sia la vacanza classica di montagna che le nuove frontiere del turismo montano come l'agriturismo e il turismo culturale.
Amministrazione
• Cap: 50060 Pelago (capoluogo), 50060 Borselli, 50060 Consuma, 50060 Diacceto, 50065 San Francesco, 50060 Pelago (altre frazioni)
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 29 giugno 1985 | 27 luglio 1990 | Paolo Michelacci | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [ 12 ] |
| 2 agosto 1990 | 24 aprile 1995 | Paolo Michelacci | Partito Comunista Italiano , Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 12 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Paolo Michelacci | centro-sinistra | Sindaco | [ 12 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Marcello Ulivieri | centro-sinistra | Sindaco | [ 12 ] |
| 15 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Marcello Ulivieri | centro-sinistra | Sindaco | [ 12 ] |
| 8 giugno 2009 | 27 maggio 2014 | Renzo Zucchini | centro-sinistra | Sindaco | [ 12 ] |
| 27 maggio 2014 | maggio 2019 | Renzo Zucchini | centro-sinistra : per Pelago | Sindaco | [ 12 ] |
| maggio 2019 | in carica | Nicola Povoleri | centro-sinistra | Sindaco | [ 12 ] |
Gemellaggi
Sport
Basket
Nella frazione di San Francesco ha sede l'ASD VALDISIEVE, che milita nel campionato di Serie C di Basket
Calcio
La principale squadra di calcio della città è l'mwareU.S.D. Pelago che milita nel girone D di mwariSeconda Categoria.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwarsmwarwmwar0Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwar4demo.istat.it, mwar8ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwasmmwasqmwasuClassificazione sismica (mwasymwascXLS), su mwasgrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaswmwas0mwas4Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwas8mwataPDF), in mwateciterefmwatiLeggemwatm mwatq26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwatuAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaty 151. mwatcURL consultato il 25 aprile 2012 mwatg(archiviato dall'mwatkurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwat0 mwat4mwat8Bruno Migliorini mwauaet al., mwauemwauiScheda sul lemma "Pelago"mwauu, in mwau0mwau4Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwau8ISBNmwava 978-88-397-1478-7.mwavi
cite-note-55. ↑ mwavymwavcmwavgPelago, su mwavkArchivio Centrale dello Stato. mwavoURL consultato il 18 marzo 2023.
cite-note-63. mwav4mwav8mwawaComune di Pelago, Medaglia d'argento al merito civile, su mwawequirinale.it.
cite-note-88. ↑ Le notizie fondamentali sulle chiese del territorio del comune di Pelago sono tratte da: M. Bietti 1994; 1999, pagg. 169-178 (cfr. Bibliografia)
cite-note-99. ↑ Alessandro Nesi, mwaxiPrecisazioni su Carlo Portelli e Maso da San Friano, in mwaxmArte Cristiana, n. 824, Vol. XCII, Settembre - Ottobre 2004, pag. 345.
cite-note-1010. ↑ mwaxcmwaxgmwaxkCastello di Sant'Ellero, su mwaxocastellodisantellero.it.
cite-note-1111. ↑ Dati tratti da: mwax4mwax8mwayamwayemwayiPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaymmwayqPDF), su mwayuebiblio.istat.it, mwayyISTAT. mwaycmwaygmwaykmwayoPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaysesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-interno-124. mwaz4https://amministratori.interno.it/
cite-note-1313. ↑ mwaaimwaammwaaqLe città gemellate, su mwaausito istituzionale del Comune di Pelago. mwaayURL consultato il 16 novembre 2020 mwaac(archiviato dall'mwaagurl originale il 3 febbraio 2022).
Bibliografia
• Maurizio Fabbrucci, mwaawDiacceto e la collina tra il Rufina e il Vicano di Pelago, Firenze, 1991.
• Monica Bietti, mwaa4Pelago. Arte Sacra in San Clemente, Rufina 1994.
• Monica Bietti, mwabaPelago, in mwabeIl Mugello, la Valdisieve e la Romagna fiorentina. La storia, l'architettura, l'arte delle città e del territorio. Itinerari nel patrimonio storico-religioso, Firenze 1999, pagg. 169-178
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